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Sulla sommità del Monte San Giuliano , in splendida posizione panoramica su Trapani, in silenzio tra le nubi, posa la città di Erice.
Furono il culto della fertilità e dell’amore a segnare Erice, celebre nell’antichità per il suo santuario in cima alla montagna al quale si rivolgevano i naviganti.
Faro in tutto il Mediterraneo, il tempio della dea venne forse fondato da Enea, o forse da Dedalo o magari dal re locale Eryx.
Di questo tempio non vi è più traccia; vi si giunge attraverso i giardini del Balio, strepitosa panoramica a strapiombo sul mare, da dove ci si abbandona ad un orizzonte che prende le Egadi e Monte Cofano.
Città Elima e poi sotto l’influenza dei Cartaginesi, sono di quel periodo le mura di cinta che scorrono in declivio, ben conservate, sul lato occidentale dell’abitato.
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